Pietre preziose

Un gemmologo può sedurvi con le proprie conoscenze e farvi innamorare di pietre bellissime.

Diamante

È La regina delle pietre preziose. Trasparente come l’aria, limpida e luccicante come nessun’altra. Bramata e ricercata sin da metà dell’ottocento quando i cercatori di gemme si spostarono nel continente africano dopo che venne trovata, casualmente da un bambino lungo il corso di un fiume, una pietruzza trasparente. Ora in Kimberly c’è il più grande sito di estrazione di diamanti. Anche se la prima area di estrazione è stata l’India. Altre zone molto ricche sono Brasile, Canada, ma anche Russia. Composto da un solo elemento chimico, il cristallo di carbonio, il diamante è la pietra più preziosa tra le pietre preziose e anche la più dura, la più abbagliante, la più sfavillante. Queste proprietà risaltano con un taglio specifico detto appunto a brillante, creato apposta per tagliare i diamanti ed esaltarne al massimo la bellezza e i giochi di luce. E’ la sua compattezza a fare si che i colori non possano penetrare, anche se esemplari di diamanti colorati esistono, ma sono molto rari. Attenzione che il più delle volte si tratta di colorazioni artificiali. Dietro questa gemma tutti i popoli hanno fantasticato. Da lacrime degli dei per i romani a frutto dello scontro di un fulmine sulla roccia per gli induisti. Gli furono attribuiti dai popoli anche poteri esoterici.

Essendo una pietra così preziosa e così diffusa esistono, da una parte, molti rischi, dall’altra le tecnologie e le tecniche adeguate per una valutazione precisa. Rimane comunque la necessità di sentire il parere di un gemmologo professionista e non improvvisare con stratagemmi vari consigliati online qui e li. Specialmente se vogliamo appurarci se siamo davanti ad un diamante naturale che necessita di un milione di anni per formarsi o siamo al cospetto dei sempre più diffusi e perfetti diamanti sintetici creati in laboratorio, che di tempo per la loro creazione ne hanno bisogno pochissimo, appena una settimana. Un mercato che fiorisce sempre di più per venire incontro alla domanda di clienti giovani che possono spendere tra le mille e le duemila euro, nulla a che vedere con il prezzo al carato di un diamante naturale.

Rubino

Pietra affascinante per il suo colore rosso intenso che la luce del sole accende di colore ardente. Greci, indiani, popoli germanici e romani sono stati tutti affascinati da questa pietra a cui hanno associato leggende e grandi poteri come la vita, la vittoria, la longevità. Duro quasi quanto il diamante può esserne anche più prezioso se la grandezza della pietra supera i 6 carati, per non parlare di rubini da dieci carati molto, ma molto rari. Il valore di questa gemma dipende soprattutto dal suo colore, che può avere delle tinte secondarie sul rosato, l’arancio o il violaceo. Tutto dipende da quanto ferro è presente nella pietra. Il colore rosso, invece, è determinato dalla quantità di cromo. Quello più desiderato e più prezioso è il rubino “sangue di piccione”, che ha riflessi blu. Il rubino come lo zaffiro, che differiscono per tonalità di colore, fanno parte della famiglia del minerale Corindone. La Birmania già da sempre è stato il territorio prediletto per queste gocce rosse di grande valore. Ma anche la Cambogia, l’Afghanistan, la Cina, l’India, il Kenya e il Madagascar, sono, insieme ad altri territori luoghi prediletti.

La produzione di rubini sintetici non è così recente, già nel diciottesimo secolo c’era una fervida attività, perché da sempre è una delle pietre più desiderate. La brillantezza e il colore sono le caratteristiche primarie che distinguono un rubino naturale da uno sintetico. Non sempre la pietra è totalmente artificiale. Negli ultimi anni si sono sviluppate tecniche in grado di trasformare una pietra di poco valore in un rubino pregiato, tramite trattamenti al vetro e al piombo.

Smeraldo

È una pietra preziosa caratterizzata dal suo colore magnetico. Un verde intenso, che si fa più prezioso quanto più è trasparente. Rispetto al rubino, ma anche al diamante è molto più facilmente soggetta ad imperfezioni, determinate dalla formazione fisica delle rocce in cui si trovano. Le rocce metamorfiche sono soggette a sbalzi di pressione e calore estremi che provocano nello smeraldo queste impurità. Se tali imperfezione si trovano nello strato superficiale, la pietra è meno pregiata, rispetto a smeraldi dove queste linee si trovano sotto la prima superficie della pietra, quindi no visibile a occhio nudo. Comunque sia tali difetti rappresentano un certificato di naturalezza della pietra. Il solo modo naturale per eliminarle e nasconderle il più possibile nel momento del taglio della pietra. Lo smeraldo è la varietà verde del berillo, a causa della presenza di cromo, che gli dona questa tinta, è composto anche di vanadio e ferro. Anticamente era l’Egitto la patria dello smeraldo. Non possiamo non ricordare Cleopatra e il suo forte legame con questa gemma. Oggi, invece, è la Colombia la madrepatria dello smeraldo, dove si estraggono gli esemplari più pregiati. Lo smeraldo è da sempre stato legato ai significati di prosperità, vita, giovinezza e immortalità. "Non c'è veramente alcun'altra pietra il cui colore dia gioia e refrigerio all'occhio come questa, poiché non esiste alcun verde più intenso del suo colore", scriveva Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia.

Il riconoscimento dello smeraldo, con la sua relativa valutazione non è un lavoro semplice, proprio a causa di quelle inclusioni, che a tutti i costi si prova a cancellare in tutti i modi. Bellezza e purezza della pietra sono allora spesso frutto della mano dell’uomo. Uno smeraldo perfetto, di qualità sublime è davvero raro. Bisogna partire da questa consapevolezza prima di acquistarne una. Rimane indispensabile affidarsi ad esperti in grado di analizzarla nel dettaglio. La pietra è molto fragile, quindi anche le azioni di pulizia non dovrebbero essere fatte con prodotti troppo aggressivi, pena la possibilità di rovinare la gemma.

Zaffiro

Se pensiamo allo zaffiro, pensiamo al suo colore blu affascinante. Lo zaffiro fa parte della specie corindone. Chimicamente si tratta di ossido di alluminio, allocromatico. Anche il Rubino è uno zaffiro, ma la storia e l’uso ha voluto che il nome rubino rimanesse legato a quella pietra e che invece tutte le altre, appartenenti alla stessa famiglia, fossero definiti zaffiri blu, gialli, verdi, arancio o rosa, a seconda del colore e dei riflessi. Queste ultime varietà sono molto pregiate e provengono dallo Sri Lanka. Si tratta della varietà padparadscha. Giacimenti importanti sono anche presenti in Birmania, Thailandia, Cambogia. Esistono anche varietà incolore, detti zaffiri bianchi.

L’oscillazione del loro valore può variare di molto. Lo zaffiro che mantiene riflessi azzurri e blu scuro è più pregiato rispetto agli zaffiri che presentano riflessi violacei. Il colore è una delle determinanti principali della preziosità. Così come la vivacità, la lucentezza, la dimensione, il peso e il taglio, naturalmente. Diventa indispensabile quindi un’analisi del colore molto dettagliata per capire in modo preciso di fronte a che zaffiro ci troviamo. Per quanta riguarda le sue varianti sintetiche esiste un mercato legale, ed è quello del vetro zaffiro utilizzato come protezione del quadrante per gli orologi di grande pregio, proprio per la sua durezza e l’alta resistenza ai graffi.

Tanzanite

È una pietra semi preziosa, ma di grande valore. Fu l’azienda di alta gioielleria Tiffany a battezzare questa pietra con il nome tanzanite, proprio in onore dell’unico luogo in cui la si estrae, la Tanzania, appunto. Solo alcuni rari esemplari si trovano anche in Pakistan. E’ stata scoperta recentemente, rispetto ad altre pietre preziose, nel 1967 per essere precisi. La partita con lo zaffiro è ancora oggi aperta. Simile per il colore, ha però caratteristiche diverse. Prima di tutto la durezza, la tanzanite è seconda allo zaffiro, e poi il colore che non riesce mai a raggiungere il blu intenso degli zaffiri pregiati. Se pur le caratteristiche sembrano premiare lo zaffiro è pur vero che la pietra preziosa della Tanzania, sta diventando sempre più preziosa a causa della sua rarità crescente legata all’esaurimento del giacimento più importante. Nei popoli antichi era dono di buon augurio. Si pensa che siano stati i Masai i primi a scoprirla.

La tanzanite è mineralogicamente uno Zoisite trasparente, in cui la percentuale di blu dipende dalla quantità di cromo e vanadio. La si trova in natura in una veste grigia, brunastra che solo l’esposizione al calore trasforma in un cigno dal lucente colore blu. Infatti il calore opera come un chirurgo estetico riducendo tutti i riflessi di questa pietra a due e tre, che vengono esaltati al massimo. Allo stesso tempo, il calore che gli da vita, può anche spegnerla. Questa pietra preziosa, certamente non tra le pietre più dure, soffre l’esposizione a fonti di calore, o comunque sbalzi di temperatura. Il valore della tanzanite è legato al suo colore e alla sua saturazione, più è intensa maggiore è il suo potere di contrattazione che scende per pietre più diluite nella tonalità. L’assenza di inclusioni e una trasparenza quasi perfetta la rendono davvero preziosa. La sua particolarità è legata alla sua proprietà di mutare colore in base a come viene colpita dalla luce.

Spinello

Se c’è un impostore naturale questo è lo spinello. Incastonato sulla corona d'Inghilterra o nella corona di Wittelsbach come fiammante rubino, si è scoperto essere invece un’altra pietra preziosa dal colore rosso acceso, lo spinello appunto. Il luogo dove lo si ritrova è lo stesso degli zaffiri e dei rubini, e questo non fa altro che complicare la distinzione, specialmente in tempi passati, e contribuisce ad etichettarlo come impostore. Lo si estrae in Birmania, soprattutto, in Sri Lanka, in Afghanistan, Brasile, Tanzania, Thailandia e altri paesi. Lo spinello, di cui la tipologia rossa è la più pregiata, presenta altra varie colorazioni che vanno dal violaceo, al rosato, al blu, quest’ultimo molto raro.

Così un po' per la similitudine al rubino, un po' per le sue varianti rare e preziose, lo spinello è una pietra che è sempre più usata in gioielleria. Rispetto al rubino però è meno duro, ha un peso specifico minore e ha un solo indice di rifrazione. Nonostante questo il valore dello spinello sta aumentando sempre più. Nonostante non sia contraffatto come le altre pietre, esistono anche per lo spinello dei cloni sintetici. In natura è di cinquecento grammi lo Spinello più grande conosciuto al mondo.

Perla

Tra tutte la perla è la gemma più romantica, più classica, più mitizzata. Simboleggia la bellezza e la forma ricorda quella della luna. Il suo elemento naturale è l’acqua diversamente dalle altre che si trovano inglobate nella terra. E’ formata da tessuti viventi e si compone per reazione in difesa a corpi esterni. Ed è questa la magia. Strati di madreperla depositati l’uno dietro l’altro al fine di difendere i corpi dell’animale dall’irritazione, creano qualcosa di splendido.

La sua forma tondeggiante che ricorda la perfezione, ben si presta all’uso in gioielleria per la realizzazione di bracciali, collane, orecchini. Il suo valore non è legato solo alla grandezza o alla forma, ma anche alla lucentezza, nonostante non sia un corpo trasparente, la vividezza della perla è importante. Le perle non sono solo bianche, ne esistono di color crema o color rosa. Esistono le famose perle nere, più rare e preziose a causa della maggiore delicatezza delle ostriche che le producono. Invece tutte le altra perle dai colori improbabili sono colorate artificialmente e vengono per lo più usate nella bigiotteria. Le perle naturali sono quelle più preziose. Oggi tanti sono i gioielli realizzati con perle coltivate proprio per i costi più contenuti. Rimane comunque una differenza sostanziale tra le perle di coltivazione di acqua dolce e quelle di acqua salata. Mentre il mollusco di mare può produrre solo cinque perle di coltura, senza considerare alcune specie come quelle di Tahiti che ne possono produrre solo una, i molluschi di acqua dolce ne producono anche quaranta.
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